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Continuano le follie woke alle Olimpiadi: pugili con cromosomi maschili combatteranno contro le donne

Pure la scienza è stata ignorata: la potenza media dei pugni è del 162% maggiore in coloro che hanno attraversato la pubertà maschile rispetto a quella delle femmine.

Roma, 31 lug – Domani primo agosto, la pugile italiana Angela Carini combatterà contro l’algerino Imane Khelif, escluso dai Mondiali dello scorso anno perché «i test del Dna avevano provato che aveva i cromosomi XY». Anche il taiwanese Lin Yu-ting potrà combattere alle Olimpiadi, nonostante i cromosomi maschili. La scienza ha stabilito che entrambi sono uomini e, per questo motivo, l’International boxing association aveva deciso di escluderli «per garantire l’integrità e l’equità della competizione».

Il virus woke contagio pure lo sport

Decisione ribaltata dal Comitato olimpico internazionale (Cio) che ha stabilito che Khelif e Yu-ting potranno combattere sui ring femminili. Cosa è cambiato? Solo il sistema di valutazione. La Paris 2024 Boxing Unit del Cio ha regole meno rigide e si muove ormai da tempo nel solco di una linea totalmente differente che spinge verso l’inclusività: la decisione del Comitato di non effettuare più la verifica del sesso. In altre parole, il virus woke si è abbattuto anche sullo sport. A ogni decisione deve corrispondere «un principio di tutela, non discriminazione, equità, non presunzione di vantaggio, approccio basato sui fatti», mettendo al centro «la salute e l’autonomia del corpo» di ogni atleta, si legge nel regolamento aggiornato tra il 2021 e il 2022 del Cio. E la salute delle atlete donne costrette a combattere contro un uomo biologico? Il Comitato olimpico e il presidente del Coni Giovanni Malagò si prenderanno la responsabilità delle possibili conseguenze?

Le reazioni dei pugili

Su X, l’ex campione del mondo di pugilato Barry McGuigan ha tuonato: “È scioccante che sia stato loro (pugili con cromosomi XY, ndr) permesso di arrivare fin qui, cosa sta succedendo?»

McGuigan ha poi spiegato: «È patetico che gli uomini diventino donne per avere un vantaggio nello sport. Cosa stanno facendo le autorità a riguardo? Nella boxe, come in qualsiasi altro sport da combattimento, è criminale».

«I suoi colpi mi hanno fatto molto male, non credo di essermi mai sentita così nei miei 13 anni da pugile, nemmeno combattendo contro sparring partner uomini», ha affermato la messicana Brianda Tamara Cruz Sandoval che aveva combattuto contro Imane Khelif nel dicembre del 2022.

La scienza è stato completamente ignorata dal Cio

Le atlete olimpiche saranno picchiate da quelli che biologicamente sono uomini, nonostante una ricerca scientifica ha dimostrato che la potenza media dei pugni è del 162% maggiore in coloro che hanno attraversato la pubertà maschile rispetto a quella delle femmine.

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Categories: Ideologia woke
Francesca Totolo: