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“Biden sta benissimo”, quando la stampa mainstream gridava alle bufale sulla salute del presidente Usa

Biden è stato giudicato inidoneo per un secondo mandato ma rimarrà in carica come commander in chief per altri cinque mesi.

Roma, 22 lug – Per mesi, anzi per tre anni e mezzo, la stampa mainstream ha sostenuto che il presidente americano Joe Biden fosse in ottima forma e, addirittura, che potesse perfettamente rimanere in carica per un altro mandato. In un articolo del 18 giugno scorso pubblicato dal Domani (testata dello “svizzero” De Benedetti), si sosteneva che le notizie sulla ormai conclamata perdita di lucidità di Biden fossero fake news diffuse dai repubblicani per «oscurare i successi ottenuti dal presidente». L’articolo era stato pubblicato a margine del G7 in Puglia quando Giorgia Meloni si affrettò ad afferrare un Biden disorientato per un braccio e a riportarlo tra i leader mondiali durante l’esibizione dei paracadutisti della Folgore.

Trump affossa le bufale dello staff della Casa Bianca

Alla fine del febbraio scorso, dopo l’annuale check-up all’ospedale militare di Washington, il medico della Casa Bianca aveva affermato che Biden era «adatto ad assolvere con successo i suoi doveri di presidente, capo di Stato e commander in chief». La notizia era stata poi ripresa da una festante stampa dem italiana che si diceva altresì sicura che “Sleepy Joe” fosse il candidato migliore contro Donald Trump. Dopo il ritiro di Biden, lo stesso tycoon è intervenuto con un post sui social network: Biden «ha raggiunto la posizione di presidente solo grazie a bugie, notizie false e senza lasciare il suo seminterrato. Tutti coloro che lo circondavano, compreso il suo medico e i media, sapevano che non era in grado di essere presidente».

L’ultimo dei Mohicani” a difendere Joe Biden in Italia è stata Repubblica con un articolo pubblicato il 12 luglio scorso: sostenendo che fossero meglio i lapsus di Biden a Trump, il giornalista Stefano Cappellini aveva scritto che il presidente americano non si sarebbe ritirato dalla corsa alla Casa Bianca. Il giorno prima, durante la conferenza stampa seguita al summit Nato a Washington, “Sleepy Joe” aveva confuso Kamala Harris con il tycoon: «Non avrei mai scelto il vicepresidente Trump se non sapessi che è qualificato a fare il presidente». Non solo. Introducendo Volodymyr Zelensky, Biden aveva detto: «Ora passo la parola al presidente dell’Ucraina Putin».

La stampa dem italiana è rimasta fino all’ultimo aggrappata alla speranza che Biden non si ritirasse dalla corsa alla Casa Bianca perché probabilmete è sicura che Kamala Harris, l’erede designata dai Clinton e dai Soros, non sia il cavallo giusto su cui puntare contro Trump.

Biden rimarrà per altri cinque mesi commander in chief

Peraltro, 20 ore prima del ritiro, Biden aveva pubblicato un post su X dove affermava: «È un miracolo, gente. Donald per una volta ha detto la verità. È l’elezione più importante della nostra vita. E io la vincerò». Non è noto se sia stato un altro “lapsus” del presidente americano e del suo staff o un estremo tentativo per evitare il ritiro invocato nell’ultimo periodo da diversi leader dem e “amici” del mondo dello spettacolo come George Clooney.

Sta di fatto che Biden è stato giudicato inidoneo dai suoi per un secondo mandato ma rimarrà in carica come commander in chief per altri cinque mesi. Si salvi chi può!

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Categories: Ideologia woke
Tags: BidenUSA
Francesca Totolo: